vai al contenuto principale

La Bottega Mirta Morigi celebra i 45 anni di attività con la mostra “Dalla Sorgente al Blu” alla Rocca di Riolo Terme

Faenza, 18.06.2018 – Una mostra per festeggiare un traguardo importante: 45 anni di passione ceramica che da sempre ha tratto ispirazione dal territorio che la circonda. Così Mirta Morigi, cuore e mente della Bottega Mirta Morigi & Girls, ha scelto di celebrare questo anniversario alla Rocca di Riolo Terme, allestendo una mostra che ripercorre idealmente un percorso che dal fiume Senio (la sorgente) arriva fino al mare (il blu). L’inaugurazione è per venerdì 22 giugno dalle ore 18.00 e l’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 22 luglio 2018.

L’idea della mostra “Dalla Sorgente al Blu”, nasce da un incontro con il sindaco di Riolo Terme Alfonso Nicolardi, con il sindaco di Casola Valsenio Nicola Iseppi e con Giovanni Montevecchi, presidente del Rotary Club Castel Bolognese-Romagna Ovest. Il legame sensitivo di Mirta Morigi con la natura come fonte di ispirazione è da sempre stata foriera di molti spunti nelle sue scelte artistiche. Così, negli anni, la fauna di Bottega si è arricchita di rospi, bisce, civette, gufi, ricci, bruchi, farfalle, fino alla flora di foglie, fiori e molto altro. Srotolando questo percorso emotivo, dalla sorgente si è arrivati fino al mare, dove polpi, pesci, stelle, cavallucci e conchiglie sono entrati nel nuovo linguaggio della Bottega Morigi. Da qui nasce il titolo della mostra: Dalla Sorgente al Blu.

La Bottega Mirta Morigi ha organizzato già in passato altre mostre personali sia a Palazzuolo sul Senio che a Casola Valsenio. In questa particolare occasione, il sindaco di Riolo Terme ha invitato la Bottega Morigi a continuare il suo percorso di discesa a valle, proponendo come sede espositiva la meravigliosa cornice della Rocca di Riolo Terme. I progetti sviluppati nella Valle del Senio dal 2003 ad oggi, sono tutti nati da un forte legame elettivo della ceramista per questi luoghi e dalle tante peculiarità offerte da questo territorio. Ne è un esempio la parte collinare chiamata Romagna Toscana, dove il fiume Senio si forma con un ventaglio di torrentelli appena a monte di Palazzuolo e da cui ha tratto le sue prime ispirazioni. 

La prima mostra realizzata nella chiesa di S. Antonio a Palazzuolo sul Senio raccontava il territorio attraverso le ceramiche e le foto naturalistiche di rane, rospi e gamberi, di habitat e riproduzione, scattate nel fiume da Sergio Montanari (divenuto poi un fotografo subacqueo di grande prestigio), che raccontavano la vita nascosta di anfibi e crostacei.  Questi animali sono indicatori biologici e raccontano lo stato di salute del territorio, tutti aspetti che fanno da sempre parte degli interessi della ceramista faentina. Dopo anni, quella esperienza di fotografia naturalistica ha visto scaturire dalle sue mani quelle immagini che sono via via apparse nelle sue creazioni. Presenze che ancora oggi sono la cifra stilistica più riconoscibile del suo lavoro.

Scendendo lungo il fiume la valle racconta altre storie, di cave recenti e di cave molto antiche dalle quali i Romani traevano un tipo particolare di gesso, il lapis specularis, che veniva usato come surrogato del vetro. Grotte, rupi, felci e incontro con speleologi con i quali Mirta Morigi ha condiviso emozioni e momenti esplorativi, partecipando anche attivamente a eventi di rilievo internazionale sulla speleologia come Speleopolis, che si tiene appunto a Casola Valsenio. L’ultima mostra realizzata a Casola era invece legata ad un’altra splendida realtà del territorio che è il Giardino Officinale della Regione Emilia Romagna: “Siamo Semi”. Una mostra ispirata alla vita vegetale, alla germinazione, all’humus, e al miracolo quotidiano che questo rappresenta. Un progetto condiviso con il direttore del Giardino Officinale Sauro Biffi, che è scaturito anche in un progetto con la scuola elementare di Casola Valsenio coinvolgendo i bambini di tutte le classi.

“Progettare la mostra, preparare i pezzi, realizzare un catalogo è stato galvanizzante e stressante allo stesso tempo, un momento di riflessione e crescita” – spiega la ceramista Mirta Morigi – e il ringraziamento va a coloro che col loro sostegno, capacità e gentilezza, hanno contribuito alla realizzazione di questo evento ed in particolare a tutti coloro che hanno scritto per noi. Credo di essere una persona fortunata, perché sono nata a Faenza-Faience, città  della ceramica che mi ha dato gli strumenti per fare ciò che faccio ed essere ‘la Morigi’. Spero di lasciare almeno quanto ho ricevuto e sono grata a tutti i miei colleghi e a coloro che mi hanno preceduta, perchè con il loro impegno e bravura hanno reso la nostra piccola città un riferimento per la ceramica nota in tutto il mondo. E spero che la Bottega Morigi and Girls diventi un pezzo di  questa storia”. 

Dall’incontro con i sindaci dell’Unione dei Comuni e del Rotary della Valle del Senio, oltre alla mostra è nato anche un nuovo progetto dedicato ai bambini che si ispira al territorio. Grazie alla collaborazione col direttore del Parco regionale della Vena del Gesso Massimiliano Costa, è stato scelto di lavorare sulle felci – anche rare -, che nel Parco trovano il loro habitat naturale. Il lavoro che lo staff della Bottega Morigi svolgerà insieme ai bambini  sarà  quello di realizzare calchi in gesso delle foglie di felci. I bambini potranno realizzare manufatti, esprimendo la loro creatività e comprendendo il non facile processo lavorativo del calco. Inoltre, impareranno a riconoscere le piante e a rispettarle. L’idea è quella di trasformare in futuro questo progetto in un modello didattico riproducibile.

La mostra resterà aperta il giovedì e il venerdì dalle 18.00 alle 23.00 e il sabato e la domenica dalle 15.00 alle 23.00.

Torna su